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Viaggio a Pompei 15 aprile 2012 PDF Stampa E-mail

Gruppi USC e Associati ASC

INCONTRO NAZIONALE

POMPEI, 2012

È la prima volta che partecipo ad un incontro nazionale dei gruppi USC-Associati ASC di tutte le Parrocchie d’Italia. Non nascondo che l’emozione era tanta.

Fra canti e danze per lodare il Signore del meraviglioso giorno che ci donava, don Michele, nella sua relazione, è stato veramente per me un Padre. Mi sono lasciata prendere per mano e condurmi in quelle pagine meravigliose che è la Bibbia, a cominciare dalla genesi, quindi la creazione, fino all’Incarnazione del Verbo, sulle righe del Prologo di Giovanni.

Tanti sono stati gli argomenti da lui toccati, ma quello che mi ha colpito ed ha lasciato un forte segno nel mio cuore è stata la creazione dell’uomo, lo Spirito di Dio soffiato nelle nostre narici; ma con grande mia sorpresa Egli è andato oltre paragonando il soffio vitale con il bacio che Dio ci ha dato sigillando un patto d’Amore, creando in me una visione nuova di Dio. Mi immagino Dio chinato su di me che mi bacia, dandomi la sua linfa vitale nell’anima. Io, moscerino sulla terra, il nulla, mi crea a sua immagine e somiglianza e mi bacia!

Il bacio, atto sublime, sigillo d’amore tra due persone che uniscono all’unisono i loro cuori giurandosi amore eterno, espressione del massimo amore: con quel bacio Dio esprime l’amore per l’uomo. E come risponde l’uomo a Dio? Nel suo egoismo, disubbidisce e si mette al centro dell’universo, vuole essere Dio, anzi, si fa dio, e rompe l’alleanza di amore e fiducia rendendoci schiavi delle nostre passioni che deturpano l’anima.

Ma Dio non dimentica i suoi figli e dopo tante alleanze e rotture da parte dell’uomo, Egli stesso si fa come uno di noi; la Sua Parola s’incarna facendosi simile agli uomini in tutto tranne nel peccato.

Ancora una volta il Suo Amore è grande, ancora una volta ci bacia e fa una nuova creazione, perché nel Suo Figlio Gesù Egli ci fa nuovi, ci spoglia dell’uomo vecchio per rivestirci dell’uomo nuovo. E attraverso Gesù ci vede belli così come eravamo prima del peccato, ed attraverso la Croce di Cristo, nostra salvezza, Egli ci ha riconciliate a sé.

Ma, don Michele ci ha fatto notare un altro aspetto del bacio: può essere anche tradimento. Quindi due aspetti: bacio-frutto d’amore e bacio-frutto di tradimento. Gesù nell’Orto degli Ulivi disse a Giuda che con un bacio tradiva il figlio dell’Uomo.

Questo è l’uomo: ama, tradisce; tradisce e ama. Ma la Misericordia di Dio è infinita; nella sua incarnazione capisce le nostre debolezze: tutte le volte che cadiamo Egli ci tende la mano con il sacramento della riconciliazione, e tutte le volte ci bacia e ci avvolge con la sua Divina Misericordia.

L’Amore è l’atto sublime per cui Gesù ha accettato il patto di salvezza che Dio Padre aveva per noi. Ma l’amore non può essere rinchiuso solo nei nostri cuori, ma va portato ai nostri fratelli. Gesù ci ha lasciato un nuovo comandamento: “Amatevi gli uni gli altri come Io ho amato voi!”.

E qui torniamo al tema del nostro incontro “Rispondere all’amore si può”. Come? Riversando tutto l’amore e tutta la nostra dedizione ai fratelli meno fortunati di noi; agli ultimi, agli emarginati, agli ammalati, ai bisognosi in tutto, perché in questi nostri fratelli noi vediamo il volto sofferente di Gesù.

Ma oggi, in questa società individualista, egoista, l’uomo riuscirà a trovare quel senso della vita che Dio ha messo in lui? Se si vuole si può, guardando alla croce di Gesù non come strumento di tortura ma come strumento di rinascita, di risurrezione, dono di vita eterna, dono di riscatto per mezzo del Sangue di Suo Figlio.

Non è difficile, basta lasciarsi andare un po’, affidarsi a Lui e lasciare che il Suo Amore agisca nel nostro cuore.

Tanti sono i mezzi e le possibilità che Dio mette a nostra disposizione, fra tutti la meravigliosa Mamma, la Madre di Gesù. Non a caso è stato fatto il Congresso al santuario della Madonna del Rosario. Guardiamo fiduciosi a Lei, la nostra Mamma celeste che vuole i suoi figli tutti salvi, e ci invita con tanto amore alla conversione e alla preghiera.

E c’è l’esempio dei Santi che ancora oggi si donano completamente a Gesù, annullando se stessi: da San Gaspare, Santa Maria De Mattias, a Padre Pio, a Madre Teresa di Calcutta…, e potendo dire come S. Paolo: “Non sono io che vivo, ma Cristo vive in me”.

Affidiamoci senza indugio a recitare durante il giorno il S. Rosario, perché è l’arma vincente contro le insidie e le tentazioni di Satana, che fa di tutto per staccarci da Nostro Signore Gesù.

Abbiamo concluso la giornata con l’Adorazione Eucaristica, Gesù vivo in mezzo a noi insieme alla Sua Madre Maria Santissima. Affidiamo a Lei tutte le nostre preghiere, le nostre suppliche, affinché le presenti a Gesù che nella Sua infinita Misericordia perdoni le nostre debolezze umane e guardi solo nei nostri cuori.

Ringrazio veramente tutti per il dono di questa giornata e per le emozioni vissute.

A Dio piacendo, ci rivedremo il prossimo anno.


Sia benedetto il Sangue di Gesù!

Anna Maria Canto

Responsabile USC Firenze



 
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