domenica 29 gennaio 2012
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Carissimi, siate i benvenuti nel sito della
Parrocchia del Preziosissimo Sangue
di Firenze

guidata dai Missionari del Prez.mo Sangue.


Un caro saluto a tutti voi, carissimi, “ Grazia e benedizione da Dio ”.

Ci ha invitato a seguirlo e ora siamo in cammino dietro di Lui. Dopo “venite e vedrete”, dopo quel “convertitevi” oggi entriamo con Gesù nella sinagoga a Cafarnao. Inizia la vita pubblica del Figlio di Dio e l’episodio che la liturgia di questa domenica consegna alla nostra fede è di una bellezza che stupisce, di una forza che incoraggia e abbatte ogni timore umano. E’ il faccia a faccia tra Gesù e il male, tra Dio e il peccato. Gesù insegna nella sinagoga e il suo parlare sa di novità, il suo lasciarsi ascoltare affascina come mai nessuno prima. S’impone come un gigante in questo brano del vangelo di Marco la caratteristica che fa di Gesù il portatore di Dio in mezzo agli uomini: Egli parla con autorità. Cosa significa? Cos’è questa autorità? Non è quella di chi riveste un ruolo, cari fratelli, non è quella di chi ha un diritto sugli altri. L’autorità di Gesù è affascinante perché investe tutta la sua persona, perché non è costruita o acquisita ma reale e connaturata, non improvvisata ma fondata e vissuta. E’ carismatico il suo modo di vivere l’autorità. Egli è! Egli è Dio, Egli è la Parola fatta carne. E’ la voce innamorata delle cose di Dio, come poteva non stupire? Un amore così grande per le cose di Dio mai nessuno lo avevo udito esprimersi; un amore che non si può inventare, non si può trasmettere se non lo si prova. L’autorità di Gesù deriva dall’amore per il Padre, dal suo sentirsi pienamente essenza del Padre: Gesù incarna le sue parole ed è così che le rende vive e credibili. Non sono le parole vuote e spente di chi parla perché deve farlo, perché deve insegnare, perché deve convincere o farsi capire. Non sta vendendo idee Gesù, sta piuttosto toccando il cuore dell’uomo perché l’uomo riconosca  il suo tocco e decida per l’amore. Egli ci scuote, ci rivoluziona il cuore con la potenza di un amore senza precedenti, con l’energia di una dolcezza senza paragoni. E’ l’amore che fa miracoli, è la verità che guarisce! Ecco il faccia a faccia tra Gesù e l’indemoniato, un incontro che ci fa venire i brividi ma che in fondo viene a rassicurarci sulla potenza e la vittoria di Dio sul peccato. Il maligno sussulta dinanzi a Gesù, quasi impaurito grida e dice “che c’entri tu con noi Gesù Nazareno?”. Non c’è peccato in noi che non riconosca Dio, cari fratelli. L’amarezza nella quale il nostro peccato ci getta, il rimorso dei nostri gesti più ripugnanti, il vuoto che segue ad ogni nostro errore, sono il frutto di questo conflitto, di un male che si impossessa di noi ma che la Parola di Dio seminata nel cuore combatte con tutte le sue forze ed energie. “Cosa c’entri con noi?”: la debolezza dell’essere preda dei nostri egoismi e dei nostri vizi a volte lascia pronunciare anche a noi questa tristissima domanda. Fanno male queste parole perché sappiamo bene che ogni respiro della nostra vita appartiene al Signore, che nel bene e nel male Lui è al nostro fianco, eppure quando a decidere per noi è il male, noi non accettiamo Gesù al nostro fianco, non lo vogliamo, lo allontaniamo, lo vediamo come un fastidioso estraneo, un intruso che viene a scombinare i piani. Eppure sappiamo che è “il Santo di Dio”, ma con le nostre cose non deve c’entrare, quasi a voler dire che ce la sappiamo cavare da soli. Il peccato genera altro peccato cari fratelli, dall’errore inciampiamo nell’orgoglio di chi si crede autosufficiente. Ma Gesù è straordinario, spezza in un istante la catena del male e dice prima di tutto “Taci”. Parte da qui la nostra esperienza di Dio, riparte da qui il vigore della nostra fede, si irrobustisce qui la nostra speranza. La Parola di Dio mette a tacere il male, Gesù scioglie ogni aggrovigliarsi di mali in noi. il nostro silenzio e la sua Parola: quanto coraggio ci dà questo episodio! La paura di diventare ostaggio del maligno non ci assale più perché la potenza della Parola di Dio è ben più grande. Dio ci parla ogni giorno nella liturgia, ogni istante nella Sacra Scrittura: l’aiuto alle nostre debolezze umane è nella Parola di Dio, cari fratelli. Assaporala e lasciati guarire da questa Parola. Gesù ogni giorno continua ad insegnare per te negli spazi interiori che saprai dedicargli, ascoltarlo è lasciarti stupire da tanta bellezza che nessuno può darti, è scuotere gli angoli bui della tua anima e comandare il silenzio a dubbi e affanni, è lasciarti liberare da una forza divina ben superiore ad ogni nostra forza umana. La novità del Cristo travolga, stupisca, innamori e converta anche te.

Nel sangue di Cristo fraternamente vi abbraccio.
Don Luigi DE FAZIO CPPS e la Comunità dei Missionari.

IV Domenica del Tempo Ordinario, 22 gennaio 2012.